
La mediazione dei conflitti familiari è un percorso strutturato, breve, volontario e riservato, rivolto a persone, coppie e famiglie che vivono conflitti relazionali persistenti e cercano un aiuto per gestire le tensioni familiari e riattivare il dialogo, senza la necessità di un intervento terapeutico o giudiziario.
È uno spazio di confronto guidato che consente di affrontare situazioni di comunicazione bloccata, incomprensioni e contrasti che coinvolgono uno o più membri della famiglia, con l’obiettivo di prevenire l’escalation del conflitto e favorire relazioni più funzionali.
Il lavoro è centrato sul conflitto familiare e sulle relazioni, non sulla definizione di accordi giuridici.
A chi si rivolge
La mediazione dei conflitti familiari è indicata per:
- singoli genitori che vivono una situazione di forte tensione familiare;
- coppie (anche non in fase di separazione) che attraversano una crisi relazionale;
- famiglie in cui il conflitto coinvolge più membri;
- situazioni di conflitto intergenerazionale o tra parenti;
- contesti in cui la comunicazione si è interrotta o è diventata rigidamente oppositiva.
Come si svolge il percorso
Il percorso può prevedere incontri individuali, di coppia o con più membri della famiglia, in base alla situazione e agli obiettivi condivisi.
Gli incontri sono limitati nel tempo e orientati a:
- comprendere la natura del conflitto familiare;
- riconoscere bisogni, emozioni e punti di vista;
- migliorare la comunicazione e le modalità di confronto;
- individuare strategie relazionali più efficaci.
La mediazione dei conflitti familiari non è una terapia, ma un intervento di accompagnamento al confronto e alla responsabilizzazione delle persone coinvolte.
Il ruolo del mediatore
Il mediatore opera come terzo imparziale, garantendo un contesto protetto, rispettoso e riservato.
Il suo ruolo è quello di:
- facilitare la comunicazione tra le parti;
- aiutare a dare parola al conflitto in modo costruttivo;
- sostenere la comprensione reciproca;
- favorire l’individuazione di nuove modalità relazionali.
Il mediatore non prende decisioni al posto delle persone coinvolte, ma le accompagna nel processo di chiarificazione e riorientamento.
Obiettivi del percorso
La mediazione dei conflitti familiari mira a:
- ridurre l’intensità del conflitto;
- prevenire la cronicizzazione delle tensioni;
- riaprire canali comunicativi interrotti;
- promuovere relazioni familiari più consapevoli e responsabili;
- tutelare, quando presenti, i minori coinvolti indirettamente nel conflitto.
Informazioni e accesso al servizio
Per valutare l’accesso al percorso di mediazione dei conflitti familiari, è possibile contattare lo studio per un colloquio informativo preliminare, finalizzato a comprendere la situazione e individuare il servizio più adeguato.